NON SI SCENDE DALLA CROCE?

Questa è una frase eccellente per lo stupidario cristiano! È una raccolta infinita!

Ma chi l’ha detto?  Un tale Gesù di Nazaret? No di certo. A lui posso attribuire parole come:

“sono venuto perché abbiano una vita, e l’abbiano in abbondanza(= vita piena e felice).

Se si dice che Cristo è morto sulla croce per noi è perché non ci finisca io su quella croce, se no a che è servito.

Il problema che c’è dietro è una spiritualità medievale della serie “facciamoci del male”. Come se Dio (non il Padre) godesse se tu soffri, se fai delle penitenze ,“fioretti”, se gradisse mortificazioni e rinunce, come il non mangiare la carne in certi tempi (ma le aragoste vanno bene). Mi dispiace, ma non è la mia religione….

No comment sulle dimissioni del papa….però…

Se sfoglio i giornali o le televisioni che immagine di Chiesa viene fuori? Qualcuno ha sentito un qualche riferimento ai vangeli?  Solo un immaginario medievale di trionfalismo, potere, intrallazzi, che in confronto l’epoca di Alessandro VI erano rose e fiori.

Forse non c’è più nessun rapporto tra le Chiese di oggi e  il vangelo di Gesù, tra l’universalità del massaggio di amore e misericordia  e  il nostro tempo in cui i cattolici(=Universali) difendono privilegi, princìpi non negoziabili,  poteri sacri, …. Mah!.

 

Pace e bene. Siate felici.

(Intanto oggi hanno nominato capo della Banca Vaticana (Istituto per le Opere di Religione!!!   Uno che fabbrica navi da guerra.   E vvai!!!…

toio

4 pensieri su “NON SI SCENDE DALLA CROCE?

  1. La Chiesa darebbe un buon esempio se facesse vivere il suo organico ( dai preti al Papa)in povertà e donasse i suoi averi ai poveri . Ecco …..in questo modo farebbe scendere dalla Croce tante persone persone ed avrebbe molti più seguaci !

  2. eh, concordo pienamente sulla tua analisi, e penso anche a un Dio deluso per chi ha “traviato” il suo messaggio di amore e di fratellanza in un decalogo di “norme e precetti” autolesionista. Si, se io penso a Dio penso proprio a un amico, non a un giudice; penso a un compagno di viaggio, non a un fustigatore, penso agli “altri “, penso al silenzio, penso a chi si mette a disposizione per aiutare chi vive nell’ingiustizia e nei diritti negati…. che per me è il vero credente, anche se non lo sa.

  3. Hai riassunto benissimo non c’é nessun rapporto tra la Chiesa di oggi e il vangelo di Gesù. Non c’é nulla da aggiungere!!!!!! Ciaoooooooo

  4. Ciao Tojo! Condivido la tua analisi. Date le circostanze, credo difficile che il prossimo Papa avvii quelle riforme necessarie per riportare la Chiesa a quote più normale. Mi sembra che il “sistema Chiesa” si stia avvitando su se stesso, stia implodendo. Ci vorrebbe un cambiamento ma forse non ci sono le personalità adatte a promuoverlo.

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